Il triangolo Umbertide / Gubbio / Gualdo Tadino supera i 4,4 miliardi di fatturato
Lo studio prende in esame 748 imprese dell’area e restituisce un quadro economico complessivamente solido.

Lo studio, targato Acacia Group1, prende in esame 748 imprese dell’area e restituisce un quadro economico complessivamente solido. L’EBITDA complessivo raggiunge 464.167.277 euro, mentre l’utile aggregato è pari a 266.594.636 euro. Gli addetti censiti nel campione sono 11.018, con una redditività media ponderata pari al 10,34% di EBITDA e 5,94% di utile netto.
Un sistema economico centrato sulla manifattura
Il quadro settoriale evidenzia la forte vocazione industriale dell’area.
La manifattura rappresenta il 53,1% del fatturato complessivo e il 57,7% degli occupati del campione analizzato. Si tratta del comparto con i livelli di redditività più elevati, con EBITDA medio del 15,11% e utile medio del 9,20%.
Accanto alla manifattura emerge anche il peso del settore energia e utilities, che genera circa il 21% del fatturato complessivo, pur impiegando una quota molto più limitata di lavoratori (circa 0,4% degli addetti).
L’incidenza sull’economia regionale
Considerando il perimetro principale dello studio — il cosiddetto comprensorio “core” formato da Gubbio, Gualdo Tadino e Umbertide — gli addetti censiti sono 9.763, pari a circa il 4% dell’occupazione nelle imprese dell’Umbria.
Se si include anche un perimetro territoriale più ampio, che comprende comuni limitrofi come Fossato di Vico, Sigillo, Costacciaro, Scheggia e Pascelupo e Valfabbrica, gli addetti arrivano a 10.281, pari a circa il 4,23% del totale regionale.
Nel complesso, oltre il 92% del fatturato dell’area analizzata si concentra proprio nel triangolo formato da Gubbio, Gualdo Tadino e Umbertide, confermando il ruolo centrale di questo asse industriale nell’economia dell’Umbria settentrionale.
Un’analisi territoriale parziale
Va segnalato che lo studio si concentra esclusivamente su questo specifico comprensorio e non include altri poli economici vicini, come Città di Castello, che rappresenta uno dei principali centri industriali dell’Alta Valle del Tevere.
L’analisi restituisce quindi una fotografia del sistema produttivo eugubino-gualdese-umbertidese, ma non consente un confronto diretto con l’intero sistema industriale dell’Umbria settentrionale.
Il sistema economico formato da Gubbio, Gualdo Tadino e Umbertide si conferma uno dei poli produttivi più rilevanti dell’Umbria. Secondo un’analisi sui bilanci 2024 elaborata da Acacia Group, il comprensorio genera 4.487.622.059 euro di fatturato complessivo, con una presenza significativa di imprese manifatturiere e oltre undicimila addetti.
Lo studio prende in esame 748 imprese dell’area e restituisce un quadro economico complessivamente solido. L’EBITDA complessivo raggiunge 464.167.277 euro, mentre l’utile aggregato è pari a 266.594.636 euro. Gli addetti censiti nel campione sono 11.018, con una redditività media ponderata pari al 10,34% di EBITDA e 5,94% di utile netto.
Le imprese con i maggiori utili
Tra le aziende con i risultati economici più rilevanti nel 2024 emerge Colacem S.p.A., con oltre 115 milioni di euro di utile e 509 milioni di fatturato.
Tra le imprese del territorio figurano anche realtà come Metalmeccanica Tiberina, Tiberina Sangro, Terex Italia e Istituto Clinico Tiberino, che rappresentano alcune delle principali realtà economiche dell’area.
Il peso economico di Umbertide
All’interno del sistema territoriale analizzato, Umbertide rappresenta uno dei poli industriali principali. Nel campione esaminato il comune registra 1.100.527.359 euro di fatturato complessivo e 4.106 addetti.
L’EBITDA medio delle imprese umbretdesi considerate nello studio si attesta all’8,14%, un valore che colloca il tessuto produttivo locale in una posizione intermedia tra i due centri principali del comprensorio.
Gubbio primo per fatturato, Gualdo Tadino con margini più contenuti
Nel confronto tra i tre poli produttivi emergono profili economici differenti.
Gubbio risulta il centro con il volume d’affari più elevato, con 1.836.319.975 euro di fatturato e livelli di redditività superiori alla media (EBITDA 16,28% e utile 10,43%).
Gualdo Tadino contribuisce invece con 1.217.923.651 euro di fatturato, ma con margini più ridotti (EBITDA 2,19% e utile 1,09%), segno di una struttura produttiva caratterizzata da settori a maggiore rotazione e minore marginalità.
Il confronto con il sistema economico regionale
Per stimare il peso del comprensorio rispetto all’economia regionale, l’analisi utilizza il numero di addetti come indicatore comparabile. Secondo i dati 2024, in Umbria le imprese classificate impiegano 243.066 addetti su 77.753 imprese attive. Nel campione analizzato, il perimetro core del comprensorio conta 9.763 addetti, pari a circa il 4% del totale regionale.












