Conferenza Astrofili Mizar: Luca Nardi a Umbertide il 29 marzo con “Pianeti mancanti”
L’astrofisico e divulgatore presenta a Umbertide un viaggio tra pianeti ipotizzati, scoperte decisive e tre secoli di storia dell’astronomia moderna.

UMBERTIDE – 29 marzo alle ore 18:00 – L’Associazione Astrofili Mizar promuove un incontro pubblico dedicato all’esplorazione del sistema solare e alle grandi ipotesi della storia astronomica.
L’appuntamento si terrà nella Sala Conferenze del Centro Socioculturale San Francesco di Umbertide e vedrà la partecipazione dell’astrofisico e divulgatore Luca Nardi, protagonista della conferenza dal titolo “Pianeti Mancanti”.
Tra i pianeti mai trovati figura Vulcano, un corpo che si riteneva orbitasse molto vicino al Sole per spiegare alcune anomalie nel moto di Mercurio. La sua mancata individuazione contribuì indirettamente alla revisione dei modelli gravitazionali classici e aprì la strada alla relatività generale di Albert Einstein. L’anomalia non dipendeva da un pianeta invisibile, ma dalla struttura stessa dello spazio-tempo.

Diverso il caso di Nettuno, la cui esistenza fu dedotta matematicamente per giustificare le irregolarità osservate nell’orbita di Urano. Il pianeta venne poi effettivamente individuato nel 1846, confermando la validità dei calcoli teorici. Un esempio emblematico di previsione scientifica verificata dall’osservazione.
Nardi, specializzato in scienze planetarie, affianca alla ricerca un’intensa attività divulgativa. Collabora stabilmente con il Planetario di Roma, dove conduce incontri e spettacoli a carattere scientifico, e interviene in festival e rassegne dedicate alla cultura astronomica. I suoi contributi compaiono su riviste e portali di settore, tra cui Wired, Coelum Astronomia e Media INAF, con articoli di approfondimento rivolti sia agli appassionati sia a un pubblico più ampio.
La conferenza, organizzata dall'Associazione Astrofili Mizar, prende spunto dal volume “Pianeti Mancanti”, nel quale l’autore ripercorre oltre tre secoli di osservazioni, ipotesi e calcoli che hanno portato alla formulazione – e talvolta alla smentita – di nuovi mondi. Dalle congetture sull’esistenza del pianeta Vulcano, avanzate per spiegare le anomalie dell’orbita di Mercurio, fino alla scoperta di Nettuno e all’individuazione di Plutone, la vicenda dei cosiddetti “pianeti mancanti” mostra come errori, intuizioni e revisioni teoriche hanno contribuito in modo decisivo all’evoluzione dell’astronomia moderna.





