Parole contro ogni totalitarismo In consiglio Comunale di Umbertide
Dal Consiglio comunale di Umbertide una riflessione sul totalitarismo, sulla libertà di pensiero e sul diritto al dissenso.
Mi ha fatto molto piacere ascoltare la videoregistrazione del Consiglio Comunale di Umbertide e sentire parole contro il TOTALITARISMO, che è l'opposto di liberalismo.

Finalmente, hanno pubblicato il video del consiglio comunale del 21/08/26
Il totalitarismo, ricordiamolo in aggiunta, non ha colori, né bandiere specifiche. Nella storia umana mondiale, esistono esperienze totalitarie, sia di sinistra sia di destra.
La storia del Novecento dimostra che forme totalitarie si sono sviluppate sotto ideologie differenti: dal comunismo sovietico al fascismo italiano e al nazionalsocialismo tedesco.
Anche le genealogie ideologiche, peraltro, sono più complesse delle categorie politiche con cui oggi tendiamo a leggerle: Mussolini proveniva dal socialismo rivoluzionario e nella nascita del fascismo confluirono anche esperienze provenienti dal sindacalismo rivoluzionario.
Questo perché la dittatura era, peraltro, concepita come strumento rivoluzionario nel “comunismo marxista”, ben prima del fascismo e del nazionalsocialismo, che hanno preso spunto dall'ideologia comunista marxista.
Per cui, non possiamo mai dormire sonni tranquilli in questo senso, perché, come diceva una delle mie filosofe preferite, Hannah Arendt, parafrasando: Il totalitarismo comincia dove finisce la libertà di pensare, dissentire e criticare. Questo a prescindere dalla bandiera che si sventola.
E come diceva Simone Weil, un'altra delle mie filosofe preferite, questa volta citazione testuale per quanto emblematica:
A Berlino, nel 1932, si poteva vedere per strada un operaio comunista e un operaio nazista discutere, accalorarsi, scambiarsi minacce e insulti; constatavano sempre, dopo un certo tempo, che difendevano rigorosamente lo stesso programma, e questa constatazione dava loro il capogiro, ma aumentava ancora di più, in ciascuno dei due, l'odio per l'avversario, perché era l'odio per colui che lo spossessava della sua stessa dottrina.
Simone Weil – Note sulla soppressione generale dei partiti politici 1943







