Umbertide verso la rottamazione quinquies: la risposta della Giunta al PD
Nel corso del Consiglio comunale del 13 luglio 2026 è arrivata la risposta della giunta all'interrogazione presentata dal gruppo consiliare del Partito Democratico sulla cosiddetta rottamazione quinquies applicata ai crediti degli enti locali.
Nel corso del Consiglio comunale del 13 luglio 2026 è arrivata la risposta della giunta all'interrogazione presentata dal gruppo consiliare del Partito Democratico sulla cosiddetta rottamazione quinquies applicata ai crediti degli enti locali.

L'amministrazione ha annunciato l'intenzione di portare in Consiglio comunale una delibera di adesione alla misura, consentendo ai contribuenti interessati di regolarizzare alcune posizioni debitorie secondo quanto previsto dalla normativa nazionale.
L'interrogazione del Partito Democratico
Il capogruppo del Partito Democratico, Tommaso Montanucci, ha ricordato che la normativa nazionale consente ai Comuni di aderire alla definizione agevolata dei carichi affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Nell'interrogazione è stato evidenziato che il provvedimento riguarda tributi e altre entrate locali affidate alla riscossione, comprese, tra le altre, IMU, Tari, canone unico patrimoniale, sanzioni del Codice della strada e altri crediti comunali. È stato inoltre ricordato che i Comuni interessati devono deliberare l'adesione entro il 31 luglio 2026, mentre chi decide di non aderire non è tenuto ad adottare alcun atto specifico.
La risposta della giunta
A nome dell'amministrazione è intervenuta l'assessora Lara Goracci, spiegando che, dopo un confronto tecnico con gli uffici Tributi e Ragioneria, è stata presa la decisione di proporre l'adesione alla definizione agevolata.
Secondo quanto illustrato in aula, la proposta riguarderà i crediti affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2023.
I contribuenti che aderiranno potranno estinguere il debito pagando il capitale originario e le spese di notifica e delle eventuali procedure esecutive, con l'azzeramento di sanzioni e interessi, nei limiti previsti dalla disciplina nazionale. L'assessora ha inoltre precisato che, una volta approvata la delibera dal Consiglio comunale, il provvedimento dovrà essere pubblicato sul sito istituzionale e comunicato all'Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il termine fissato dalla legge.
Il confronto politico
Nella replica, il capogruppo Montanucci ha dichiarato che il Partito Democratico non considera la rottamazione uno strumento ideale, sostenendo che sarebbe preferibile premiare chi paga regolarmente i tributi. Ha però riconosciuto che l'attuale situazione economica rende comprensibile il ricorso alla misura, osservando che il proprio gruppo valuterà favorevolmente l'adesione.
Nel dibattito è emerso anche un confronto sui tempi della procedura. Montanucci ha sostenuto che l'adesione sia una conseguenza dell'interrogazione e abbia consentito all'amministrazione di aderire alla misura, mentre dalla maggioranza è stato ribadito che il Comune era già a conoscenza della proroga dal 30 giugno a fine luglio e che avrebbe comunque proceduto e che la proposta sarà comunque sottoposta al voto del Consiglio comunale entro la scadenza prevista.
Il prossimo passaggio
L'adesione non è ancora definitiva. La decisione dovrà infatti essere formalizzata con una deliberazione del Consiglio comunale, prevista entro il 31 luglio 2026, come richiesto dalla normativa statale. Solo dopo l'approvazione sarà possibile avviare le procedure previste per consentire ai contribuenti interessati di presentare domanda di adesione.
Di seguito, la discussione in video del consiglio comunale sul tema rottamazione:







