Bando Fonti Rinnovabili Umbria 2026: 25 milioni
Bandi energia Umbria 2026: 25 milioni di euro per fonti rinnovabili ed efficienza energetica
La Regione Umbria ha attivato due nuovi bandi destinati a sostenere gli investimenti delle imprese nella transizione energetica, mettendo a disposizione 25 milioni di euro complessivi.

Le misure puntano a favorire sia la produzione di energia da fonti rinnovabili sia la riduzione dei consumi energetici, attraverso strumenti finanziari gestiti da Gepafin.
Le risorse sono ripartite in due interventi distinti: 17 milioni di euro, incrementabili fino a 20 milioni, per il bando dedicato alle fonti rinnovabili e 8 milioni di euro per quello rivolto all'efficienza energetica, finanziato nell'ambito del Programma regionale FESR 2021-2027.
Come funzionano le agevolazioni
Entrambi i bandi prevedono un meccanismo basato su finanziamenti agevolati. Le imprese potranno ottenere le risorse necessarie per realizzare gli investimenti e, una volta conclusi i lavori e completata la rendicontazione, beneficiare della remissione di una parte del debito.
Per le micro e piccole imprese il finanziamento potrà coprire fino all'80% dell'investimento, mentre la quota di debito condonabile potrà arrivare fino al 50%, secondo le condizioni previste dagli avvisi.
chi può partecipare alla gara
La misura dedicata alle fonti rinnovabili è rivolta a micro, piccole, medie e grandi imprese con almeno un'unità operativa in Umbria appartenenti a numerosi comparti produttivi, tra cui commercio, turismo, ristorazione, servizi, manifatturiero, costruzioni e trasporti.
Tra gli interventi finanziabili rientrano:
- installazione di impianti fotovoltaici;
- sistemi di accumulo dell'energia.
Gli investimenti dovranno avere un valore compreso tra 25.000 e 350.000 euro per le PMI, mentre per le grandi imprese il limite massimo sale a 700.000 euro.
L'obiettivo è incrementare l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, contribuendo a contenere i costi energetici delle attività economiche.
Bando efficienza energetica
Il secondo intervento sostiene invece i progetti finalizzati alla riduzione dei consumi energetici degli edifici e dei processi produttivi.
Sono previsti contributi per interventi quali:
- sostituzione di impianti termici con sistemi ad alta efficienza;
- installazione di pompe di calore;
- sostituzione dell'illuminazione con tecnologia LED;
- installazione di inverter;
- sostituzione di motori elettrici, compressori e gruppi frigoriferi;
- efficientamento dei cicli produttivi;
- interventi di isolamento e coibentazione degli edifici;
- sostituzione degli infissi e riqualificazione energetica degli immobili.
Per questo bando, gli investimenti dovranno essere compresi tra 25.000 e 250.000 euro per le PMI, con un tetto massimo di 500.000 euro per le grandi imprese.
Anche in questo caso il sostegno consiste in un finanziamento agevolato accompagnato dalla possibilità di ottenere la remissione di una parte del debito dopo la realizzazione e la rendicontazione dell'investimento.
Come avviene la selezione
La selezione non avverrà tramite graduatoria con punteggi, ma con una procedura valutativa a sportello. Questo significa che:
- Le domande vengono esaminate nell'ordine cronologico di arrivo.
- Ogni domanda viene sottoposta a una verifica di ammissibilità tecnica, amministrativa ed economica.
- Se il progetto rispetta tutti i requisiti previsti dal bando, viene finanziato.
- L'istruttoria prosegue fino all'esaurimento delle risorse disponibili. Una volta terminati i fondi, le domande successive non possono essere finanziate, anche se ammissibili.
In pratica, non vince il progetto con il punteggio più alto, ma quello che:
- viene presentato prima;
- è completo;
- rispetta tutti i requisiti richiesti dal bando.
Per questo motivo è fondamentale arrivare all'apertura dello sportello con tutta la documentazione già predisposta. Un errore formale o una richiesta di integrazione documentale può rallentare l'istruttoria e compromettere l'accesso ai fondi, soprattutto se le risorse si esauriscono rapidamente.
Spese ammissibili solo dopo la domanda
Un aspetto importante riguarda la decorrenza delle spese. Saranno considerate ammissibili esclusivamente quelle sostenute successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione. Le imprese interessate dovranno quindi attendere l'invio della richiesta prima di avviare gli investimenti se intendono beneficiare del sostegno previsto dai bandi.
Le modalità operative, i termini di presentazione delle domande e la documentazione richiesta sono riportati negli avvisi pubblicati dalla Regione Umbria.
Fonte: Regione Umbria







